Tutti conosciamo il tasto più popolare di Facebook: il pulsante Mi piace.

Probabilmente avete già utilizzato l’icona “pollice in su” più volte di quante vogliate ammettere (forse per aumentare l’autostima dei vostri amici ogni volta che condividono un video divertente), ma ora, Facebook è finalmente ci da la possibilità di esprimere noi stessi in un modo un po più complesso.

Annunciato la scorsa settimana, il nuovo esperimento di Facebook, soprannominato “Reactions”, permetterà agli utenti di esprimere sei differenti emozioni che prima erano trascurate dal tasto famoso quanto limitato. Così ora, quando ti senti arrabbiato, triste, amorevole, felice, sconvolto o dalla risata facile, puoi scegliere una emoji che rappresenta ogni nuova emozione.

Le persone che volevano più profondità alla loro esperienza con Facebook al di là della ultra-semplicità del mettere “mi piace” ovunque, hammp accolto con entusiamo l’aggiornamento.
Attualmente, questa nuova funzionalità è in fase di sperimentazione solo in Spagna e in Irlanda, quindi se diventerà un successo in questi due paesi, si può presumere che le Emojis finiranno per essere estese a un pubblico nordamericano.

Secondo CNET, dopo anni ad aver obbligato gli utenti ad esprimersi solo in modo positivo con il pulsante “Mi piace”, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg è finalmente arrivato ad ammettere che il semplice tasto limita in realtà il modo di vivere le emozioni umane. Questo è un passo in ritardo nella giusta direzione, in quanto gli utenti possono ora esprimere il lato non cosi felice della vita con emoticon per la rabbia, tristezza e simili!
È interessante notare che queste nuove emoticon hanno sostituito un’idea più veloce da attuare e tanto parlata, il tasto Dislike.
Tuttavia, Zuckerberg ha eliminato quest’idea alla fine dell’anno scorso.

Purtroppo, queste emoticon non aumenteranno esattamente il livello di discussione intellettuale su Facebook, un sito che, per la maggior parte, ospita persone che postano immagini di ciò che hanno appena mangiato, quello che i loro bambini appena fatto, e in momenti più spiacevoli e di poca lucidità, immagini di ubriachezza e altri comportamenti discutibili.

Per quanto riguarda le Emojis stesse, non sono nulla di nuovo quando si guarda al di là di Facebook. Provenienti da produttori di cellulari in Giappone nel 1990, questi teneri quadretti sono stati inclusi nelle loro applicazioni sms. Da allora, sono diventati un successo più o meno in tutto il mondo. Sono così standardizzati oggi che si possono trovare sul vostro iPhone iOS, per esempio.

Anche se questo annuncio Emoji e fase di test è senza dubbio una notizia entusiasmante per quelli di noi che trascorrono molto del loro tempo su Facebook.

Con ogni nuovo utilizzo delle Emoji che un utente sceglie per un determinato post, Facebook sarà in grado di raccogliere solo un po d’informazioni in più sul comportamento degli utenti. Questo, naturalmente, è estremamente importante per la società in quanto ha bisogno di queste informazioni per gli advertisment: i profitti di Facebook provengono principalmente dalla pubblicità sul social network.

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