Ci sono alcune Web Agency che vogliono far credere che la progettazione di un logo sia semplice, al punto che basti mettere assieme due o tre forme con un font carino per realizzare un logo perfetto. Non è cosi. Per niente.
Dietro la progettazione di un logo c’è molto di più, a prescindere da ciò che si vede.

Dietro la progettazione di un ottimo logo c’è moltissimo. Mentre potrebbe sembrare una piccola cosa da realizzare, in realtà esso rappresenta un’intera società o marchio, e deve trasmettere l’identità, i valori e molto altro ancora. Non si può pensare ad esso come a un “piccolo” lavoro di progettazione. Potrebbe essere la parte più importante di un’azienda, sulla quale cadranno tutte le future scelte di design e branding.
Grazie a questa guida imparerete tutti i passi necessari alla realizzazione di un buon logo.

Cosa fa di un logo, un buon logo?

Un buon logo è innanzitutto potente. Che contenga immagini o una semplice scritta deve avere una potenza propria, che lo faccia risaltare rispetto ad altri.

Von Speedshop logo

In particolare un logo deve essere unico. Non deve confedersi con i loghi di altre aziende, specialmente con quelli dei competitors.

unique

Sulla stessa linea un logo deve essere riconoscibile. Deve sviluppare un’associazione istantanea e in maniera facile con una determinata compagnia.

recognizable

Un ottimo logo deve essere oltre il tempo. Dopo 10, 20, 50 anni dovrà essere ancora in grado di colpire. Più facile da dirsi che farsi.

timeless

Un buon logo inoltre deve rinforza il vostro brand. Esso dovrebbe trasmettere tutte le migliori caratteristiche della vostra società. La qualità, la sicurezza e tutte quelle caratteristiche che ogni cliente cerca quando deve affidare o commissionare un lavoro a qualcuno.

Tipi di loghi

Ci sono 3 tipi principali di logo: i loghi tipografici, basati sull’utilizzo del font stesso e del nome per creare il logo finale, i loghi letterali, dove troviamo un simbolo collegato direttamente all’attività tipo un vestito per un negozio d’abbigliamento, e i loghi astratti, che non hanno alcun tipo di collegamento con l’azienda.

Loghi tipografici

Questa tipologia di logo è molto comune. Solitamente viene realizzato un carattere diversificativo all’interno della scritta stessa, utilizzato per dare un tocco di creatività al logo. Questa tipologia di logo viene utilizzataprincipalmente per quelle aziende che si sviluppano in più settori (un esempiopuò essere Mitsubishi).

athletica
Il logo Athletica è un ottimo esempio di logo tipografico. La forma a triangolo della A è molto audace e moderna, e può essere riutilizzata in tutte le varianti del logo per rafforzare lo stesso agli occhi della clientela.

Loghi Letterali

I loghi letterali sono molto comuni e possono dare significato immediato al nome dell’azienda nel caso non sia evidente. Le imprese locali e più piccole sembrano essere particolarmente affezionate a questo tipo di logo, probabilmente per il fatto che risulta essere facilmente riconoscibile e lasciano poco spazio immaginazione.

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Una catena da bicicletta è perfetta per rappresentare un’azienda che si occupa della rivendita e assistenza di biciclette, come nel logo The Ride.

Loghi Astratti

I loghi astratti, a mio avviso sono la migliore tipologia. Rappresentano meglio la serietà di una società, perfetti per quelle aziende che hanno bisogno di utilizzare un logo in diverse varianti per i vari settori che copre. Dopotutto un logo non deve per essere un richiamo della società che rappresenta.
Se vedeste per la prima volto il logo della Nike pensereste che si occupa di abbigliamento sportivo? E l’Adidas?
Sono tutti esempi di logo astratto.

stylisheve

Il logo Stylish Eve si basa sulla forma di una mela portata alla sua massima stilizzazione. E’ l’esempio perfetto del prendere qualcosa associato ad un nome (il nome Eve o Eva per noi italiani ha forti legami con il simbolo della mela) e stilizzarlo per creare un logo evocativo.

Ricerca, ricerca e ancora ricerca

Il primo step per la realizzazione di un gran logo è quello di ottenere un buon riassunto storico e tecnico della società. Il vostro cliente dovrebbe darvi informazioni di base sull’azienda, compresi loghi precedentemente usati.E’ estremamente utile per voi riuscire a procurarvu tutte queste informazioni, sia che vengano direttamente dal cliente o che siano il risultato di vostre ricerche.

Ponete al vostro cliente domande inerenti tutto ciò sul quale non siete sicuri al 100%. E’ meglio chiedere ed essere chiari fin dall’inizio, piuttosto che perdere ore ed ore su punti morti, rischiando cosi di perdere il cliente a causa di tempi troppo lunghi.

Fondamentale sarà sapere a quale pubblico è destinata la visione di questo luogo. Potete sbizzarirvi in qualsiasi modo? O ci saranno dei paletti a causa di strani formati? Il logo verrà utilizzato su pubblicità su giornali? In tal caso sarà necessario che sia ben visibile anche in bianco e nero. Sono tutte variabili che vanno prese in considerazione prima dell’inizio del progetto.

Quando è troppo?

Molti Designer che non hanno mai progettato un logo si staranno chiedendo di quante ricerche hanno bisogno di fare? A che punto avrete scoperto abbastanza informazioni riguardo il vostro cliente? Quanta ricerca è necessaria per la progettazione di un logo?

La risposta è che non c’è un “abbastanza” quando si tratta di loghi. Dovete pensare che alla fine del lavoro sarà il loro biglietto da visita sul mondo. Ci sono alcuni loghi per i quali non avete bisogno di associare il nome al simbolo per riconoscerli. Quando vedete una virgola nera sapete che si tratta della Nike, o della Apple nel caso di una mela morsicata.

Non pensate assolutamente che i Designer dietro quei loghi li abbiano sviluppati solamente sulla base della brochure aziendale. Certamente non sempre è necessario una tonnellata di informazioni, ma si tratta di qualcosa che si sicuramente non farà male al processo.

Ispirazione

Una volta raccolte le informazioni necessarie, sarà il momento di trovare qualche forma di ispirazione. Potrebbe venirvi l’idea perfetta in fase di progettazione, ma nel 90% dei casi non sarà cosi.
Iniziate allora a sfogliare i blog che raccolgono i loghi, fate ricerche di tipologie di loghi usati per altre aziende dello stesso settore o semplicemente sfruttate il buon vecchio Google Immagini.

Durante questo processo la brama e la voglia di copiare un logo trovato che ci ha subito colpito sarà molta, ma non dovrete cadere in questo tranello. Fornire al vostro cliente un logo già presente sul mercato non fornirà alcun tipo di vantaggi a nessuno dei 2, anzi, è molto più probabile che otteniate dei problemi.
Ricordate che un buon logo deve sempre essere unico nel suo genere.
Ispiratevi, prendete spunto, che tipi di logo vengono utilizzati in questa categoria? Vanno di più quelli tipografici? O quelli astratti? Avete a che fare con un’azienda legata alle vecchie tradizioni? O i vostri clienti sono pronti a uscire dai classici standard per qualcosa di più moderno?
Ponetevi queste domande e vi ritroverete facilmente sulla giusta strada.

I primi schizzi

Siete finalmente arrivati al momento in cui bisogna iniziare a buttar giù i primi bozzetti.
A questo punto dovreste prendere in considerazione la realizzazione di diverse tipologie di logo. Realizzate alcune bozze che abbiano a che fare con il nome dell’azienda, altre sulle quali magari iniziate a giocare con qualche lettera particolare e via discorrendo.

Una delle regole fondamentali da seguire è “mai buttare le proprie realizzazioni”.
Dovete conservare ogni cosa, in maniera quasi maniacale. Ciò che voi considerate spazzatura, potrebbe essere l’inizio di qualcosa di geniale.Giusto poco tempo fa, durante la realizzazione di alcuni loghi presso la mia azienda, alla bozza numero 26 non eravamo ancora riusciti a trovare qualcosa di soddisfacente. Aprendo per caso uno dei primi schizzi, trovammo qualcosa che io stesso non avevo reputato all’altezza. Fu proprio da quel disegno che riuscimmo a progettare quello che probabilmente è il miglior logo che abbia mai realizzato nella mia carriera di Web Designer.

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In alcuni casi il cliente potrebbe già avere un carattere per il suo logo attuale. Domandatevi quindi se è rischioso deviare completamente su un’altra tipologia di carattere o meno.
In caso positivo, potreste provare a realizzare qualcosa di nuovo su una delle lettere, in modo da presentare qualcosa di fresco ma che mantenga sempre una vecchia traccia del tanto amato font.

Sono importantissimi i doppi sensi.
Molte volte alcuni loghi restano impressi nella memoria delle persone grazie ai loro doppi significati, che sianno essi seri o scherzosi non importa, ma riuscire a cogliere quel particolare che magari altri persone non vedono aiuta, oltre a tenerlo a mente, anche a diffonderne l’esistenza ai propri conoscenti.
Guardate questo perfetto doppio senso. La vedete la tartaruga?

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Riflessioni e rifinimenti

Una volta completata la vostra schiera di bozzetti, uno degli errori più comuni è quello di iniziare a perfezionarne subito alcuni per avere qualcosa da mostrare al cliente. O al contrario, ci si potrebbe bloccare non sapere su quale lavorare.
La cosa migliore da fare in questa fase? Andare via.
Non sto scherzando, alzatevi, andate a fare una passeggiate se potete, dormiteci su, insomma fate passare del tempo, in modo da poterci tornare successivamente con occhi nuovi. In questo modo riuscirete a staccarvi dai vostri giudizi personali, come quello di concentrarvi magari sil logo che più vi piace, o quello che vi ha portato via più tempo, riuscendo invece a concentrarvi su quello che magari è più adatto per il vostro cliente.

Valutate quale logo potrebbe essere il più flessibile, per essere presentato su supporti diversi come carta, legno, metallo, in bianco e nero, con tinte diverse.
Dovete riuscire a soddisfare quasi tutti i tipi di richieste di utilizzo che potrebbe arrivare per il vostro logo.

Prendete in considerazione la semplicità.
Tralasciando il discorso che il minimal è tornato in maniera molto forte in questo periodo, ma nonostante ciò, la semplicità potrebbe far sopravvivere il vostro logo in qualsiasi “era” del design, eviando cosi di farlo apparire obsoleto o fuori luogo.

I colori avranno un impatto enorme sul vostro logo. Potreste lavorare utilizzando una tavolozza di colori a vostra scelta, o potrebbe essere che il cliente vi fornisca dei colori guida da seguire. Provate a soddisfare la sua richiesta, ma ricordate che una volta terminato il lavoro il logo non sarà solo del cliente. E’ una vostra creazione e sarà per sempre vostra. Se quindi credete che i suggerimenti del cliente potrebbero abbassare il livello di comunicazione del vostro progetto, fateglielo presente (con i giusti modi ovviamente).

Imparate a lavorare sui piccoli dettagli. Modificare in maniera anche minima il carattere utilizzando, smussandone gli angoli, accorciando la gambetta di qualche lettera e cose simili potrebbe alzare il livello del vostro lavoro da buono a ottimo.

La scelta del logo

A questo punto dovreste avere 3-4 loghi da presentare al cliente. Non per questo però siete obbligati a presentarli contemporaneamente.
Lavorate anche sulla presentazione stessa. Un foglio bianco con al suo interno 4 loghi sparsi non avrà mail lo stesso effetto di un documento pdf a modi carta intestata con i vostri dati dove ogni pagina presenta un singolo logo.
Potreste scoprire che lo stesso logo mostrato singolarmente colpisce molto di più rispetto a tutti assieme contemporaneamente.

Commentate assieme ogni logo, prendeteli in considerazione uno per volta e discutete sui pro e i contro di ognuno di essi. Questa tattiva potrebbe aiutare il cliente a rafforzare la sua scelta o potrebbe facilitarvi nella realizzazione del prossimo logo nel caso nessuno di quelli presentati abbia esito positivo.

Un’altra tattica potrebbe essere quella di presentare il logo su alcuni formati che potrebbero tornare utili al cliente.
Innumerevoli volte affianco al puro e semplice logo, lo stesso su alcune proposte di biglietti da visita, flyer, porta chiavi e simili, siamo riusciti a strappare al cliente altri lavori come questi perchè estasiato dal come si presentava bene il nostro logo sui vari supporti.

Conclusioni

La creazione di un logo può apparire come qualcosa di molto semplice agli occhi di un Designer alle prime armi, ma non è cosi.
Avete visto anche voi quanto è vasto il lavoro di documentazione che bisogna svolgere e quante sono le variabili che bisogna prendere in considerazione.

Non seguire i vari passi indicati nella guida può portare alla progettazione di un logo fatto male, che non rappresenta bene il cliente che vi ha commissionato il lavoro, portandovi sulla strada di una brutta reputazione.
Se invece avrete la pazienza di seguire i consigli di questa guida, seppur lunghi, scoprirete che le vostre fatiche verranno ben ricompensate.

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