Sapete il motivo per il quale le librerie stanno chiudendo a un ritmo spaventoso? Perchè la gente ha smesso di leggere i libri.
Loro dicono di farlo, ma non è vero. Un po la crisi economica e un po l’avvento di nuove tecnologie stanno mettondo in ginocchio editori… E di conseguenza distributori e negozi.

E’ un fatto triste, ma cos’ha a che fare tutto ciò con il mio blog/sito web? Tutto, perchè per chi dei propri contenuti ne fa un business, è importante sapere che i consumatori non leggono.

Gli esperti sostengono che le persone leggono solo il 65% di un articolo, e solo se è interessante. Ciò che supera le 300 parole diventa una perdita di tempooltre che fatica inutile.
Ovviamente questa non è la regola, ma si tratta di un qualcosa di sempre più presente, legato al modo che gli essere umani utilizzano per comunicare e all’evoluzione dell’esposizione dei contenuti.


Come il “non leggere” ci causa problemi

Non lettori? E’ questo il giusto termine da utilizzare per definire questa fascia di persone? Forse si o forse no, tuttavia la questione principale è la seguente: sviluppare il tuo sito web con contenuti che attirino l’attenzione dei lettori e portino nuovi “seguaci” ad esso.

Si potrebbero pubblicare tonnellate di opinioni e studi che affermano che le persone stanno leggendo meno, ma anche senza arrivare a ciò, c’è qualcuno che può dire di essere in disaccordo? Una delle poche cose sicure al momento, è che abbiamo un disperato bisogno di sviluppare dei contenuti più “comprehension friendly” in tutti i campi della comunicazione.

Avete mai sentito parlare di un libro chiamato “The Elevator Speech”. E’ un libro che spiega come si dovrebbe vendere la propria attività trovandosi all’interno di un ascensore nell’arco temporale di 60-90 secondi. Perchè meno di 2 minuti? Per il semplice motivo che questo è il tempo che abbiamo a disposizione per catturare l’attenzione di una persona. Considerando che al giorno d’oggi la media di concentrazione durante la fase d’ascolto delle persone è di 90 secondi… Cosa dobbiamo inserire nella homepage del nostro sito web?

Quanto vorreste dire di voi al visitatore casuale nella speranza di convertirlo in un cliente?Si vedono introduzioni di alcuni siti web in cui con 300 parole viene esattamente spiegato ciò di cui si occupa il proprietario del sito. Altri in cui il racconto di una vita sembra non bastare. Alcuni credono che ciò serva a “umanizzarli” agli occhi dei potenziali clienti. Sicuramente lo fa… Ed è lo stesso motivo che li porta ad annoiarsi e perde il filo sul quale state cercando di condurli con i vostri contenuti.

Una soluzione potrebbe essere dettata dall’utilizzo dei video. Avete presente quei video illustrativi, con una bella scenografia magari, dove mi metto in bella mostra e spiego ciò che faccio. Quante volte siete incappati in uno di questi video e avete cliccato fuori per stopparlo/chiuderlo? Ma l’alternativa qual è? Leggere il materiale? Cosa pensate che preferisca fare la gente, leggere o guardare?

Parlare utilizzando “piccoli frammenti”

Se non avete presente la situazione politica del momento, o qualsiasi altra tipologia di dibattito che ha generato accese discussioni, significa che non siete abbastanza su facebook! Avete tutti presente come la gente ama commentare questi punti di discussione. Si tratta di quei “piccoli frammenti” di informazioni che sentiamo su certi telegiornali o spettacoli umoristici che vengono trasmessi a tarda notte. Questo è il modo di comunicare utilizzato dalle persone negli ultimi anni. Video che durano oltre il minuto e mezzo non otterranno lo stesso numero di visualizzazioni di quelli che durano sotto il minuto.

Un esempio lampante è la richiesta di un cliente che ha voluto realizzare alcune pagine contenenti 15-20 motivi per i quali le persone avrebbero dovuto acquistare quel prodotto. Il mio consiglio è di non dare alle persone 3 pagine da leggere riguardo ciò che vogliono già comprare. Il cliente ha ritenuto che la regola del “più è meglio è” fosse da seguire senza indugio. Solo poco dopo ci si è resi conto che le persone dormivano su questi testi. Ripetere più e più volte la stessa cosa girandoci attorno non da l’illusione di esporre contenuti di qualità. Bisogna fare in modo che l’attenzione delle persone resti focalizzata, essendo brevi e dritti al punto. In un certo senso si sta cercando di rispettare il tempo prezioso delle persone e, nel momento in cui iniziano a leggere, la loro pazienza.

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