Agli inizi della mia carriera di Web Designer ho compiuto montagne di errori. Questo a causa di credenze dettate dall’ignoranza e dalla mancanza d’esperienza. Tutt’ora non so tutto, anzi. Tuttavia l’esperienza maturata negli ultimi 15 anni mi permette ora di capire quali convinzioni sono davvero accurate o solamente dei miti. Con questo articolo voglio proprio sfatare 7 miti del design che ancora oggi influenzano in modo negativo le scelte progettuali dei designers.

Sfortunatamente queste credenze totalmente sbagliate portano a progetti mancanti di qualità, ed esperienze non pienamente positive da parte degli utenti. Possiamo evitare tutto ciò prendendo decisioni intelligenti per aumentare la qualità del nostro design!

1. L’HOMEPAGE È LA PAGINA PIÙ IMPORTANTE

Per molto tempo le persone hanno creduto che l’homepage fosse la pagina più importante. Non è più cosi. Il modo in cui navighiamo, effettuiamo le ricerce e i risultati dei motori di ricerca, è cambiato radicalmente. Molto spesso gli utenti arrivano su di una pagina da un link diretto, saltando l’homepage. Questo accesso diretto alle pagine interne è dovuto al lavoro di SEO e la condivisione dei link diretti sui Social Networks.

Al giorno d’oggi l’homepage serve ad un unico scopo: condurti ai contenuti, ovunque essi siano. Per siti web che sono costantemente riempiti di nuovi contenuti (come questo blog), l’homepage serve a mostrare gli articoli principali, più recenti o di determinate categorie. Ci sono anche siti web che mostrano prodotti o servizi. In entrambi i casi l’utente è comunque invitato ad entrare direttamente nella pagina d’interesse, saltando la pagina iniziale.

Non c’è nulla di male nell’avere una bella e funzionale homepage. Tuttavia, c’è da considerare una cosa fondamentale: comparata con le altre pagine di un sito web, l’homepage non è poi cosi importante.

2. IL MINIMALISMO È L’UNICO MODO PER OTTENERE LA SEMPLICITÀ

Il minimalismo è uno stile, come la semplicità e invece il connubio tra sensazioni e funzionalità di un’applicazione o un sito web. Un design complicato può essere reso semplice. L’obiettivo della semplicità non è avere il numero minimo di cose come elementi UI o iterazioni.

Prendiamo per esempio un form senza label ma solo con testo placeholder (come parlato nell’articolo precedente). Avere meno elementi visivi, in questo caso le labels, significa avere meno iterazioni, potendo diventare quindi più confusionario per l’utente. L’iterazione non è sempre semplice. Aggiungere elementi come le labels o addirittura esempi di come compilare il campo, aumenta il numero di elementi UI. Tuttavia l’iterazione diventa più semplice, facile e più intuitiva per gli utenti.

C’è una bella differenza tra minimalismo e semplicità. Non sono la stessa cosa.

3. LIMITARE IL NUMERO DI SCELTE NELLA NAVIGAZIONE

Molte persone hanno male interpretato la teoria di George Miller la quale dice che la mente umana può tenere traccia di 7 (più o meno 2) informazioni alla volta. Questa teoria è ancora valida, ma è esclusivamente riferita alla memoria a breve termine. Non si sa come questa teoria è sbarcata nel web design, in maniera specifica ai menù di navigazione.

Oltretutto c’è un’altra ricerca sul limitare il numero di scelte, resa popolare da Barry Schwartz. Questa ricerca è riferita ai prodotti. Essa dice che ci sono maggiori probabilità d’acquisto da parte degli utenti se nei prodotti ci sono poche possibilità di scelta. Questa teoria può essere applicata ad ogni tipo di prodotto.

Nessuna di questa due ricerche ha a che fare con i menù di navigazione. Il compito di un menù di navigazione è quello di mostrare all’utente cos’ha il sito web da offrire. Il menù di navigazione può essere grande, ma permette comunque all’utente di arrivare alla pagina che si sta cercando. I buoni menù non nascondono le pagine del sito, al contrario raggruppano le voci sotto categorie perchè siano trovabili dagli utenti. Possiamo dire quindi che eliminare pagine dal menù non è di benificio per l’utente.

4. OGNI COSA NON DEVE DISTARE PIÙ DI 3 CLICK

Nell’uso del computer e dei software, la regola dice che ogni cosa che si voglia fare o raggiungere non dovrebbe essere distante più di 3 click, ed è stata estesa al mondo dei dispositivi mobile con i due tap. Multipli studi riferiti all’usabilità indicano che questa regola non è vera.

I visitatori e gli utenti non sono interessati al numero di click e taps. L’unica cosa a cui sono interessati è raggiungere l’informazione di cui hanno bisogno, e completare la ricerca o i task iniziati. Se gli utenti hanno l’impressione di non riuscire a trovare ciò di cui hanno bisogno, potrebbero abbandonare senza ulteriori click, nonostante l’informazione si trovi magari a un solo click di distanza.

Gli utenti potrebbero arrivare anche a 25 click senza problemi, per completare il lavoro o la ricerca.

5. GLI UTENTI CHE UTLIZZANO DISPOSITIVI MOBILE SONO SEMPRE IN MOVIMENTO E DISTRATTI

Quando si parla di app o siti web responsive, entrambi questi punti sono menzionati. Primo, gli utenti dei dispositivi mobile si presume si trovino in movimento e fuori casa. Secondo, si presume altrettanto che siano distratti. Molto spesso inoltre pare che queste due cose vadano a braccetto, ovvero chi si trova in movimento è sempre distratto. In ogni caso, tutto ciò non è vero.

Gli studi dimostrano che il 60% dei dispositivi mobile è usato a casa. Un altro studio del 2012 ha dimostrato che il 68% delle pagine web su mobile vengono viste da casa. Come potrete immaginare, giocare, navigare su Facebook, leggere articoli o comprare online sono tutte azioni che vengono fatte a casa. Realizzare design quindi, per siti internet che vengono visti in movimento non è più essenziale.

In secondo luogo, le distrazioni sono presenti ovunque, al lavoro, alla guida o usando i propri dispositivi mobile. Solo perchè qualcuno usa il proprio telefono invece del computer, non significa che sia più distratto.

6. LA BUONA USABILITÀ È BUONA ABBASTANZA SENZA ESTETICA

Le emozioni e il design vanno mano nella mano. Le emozioni positive possono essere fondamentali nella vendita dei prodotti. Ci sono numerosi studi che dimostrano come prodotti visivamente più attraenti abbiano di gran lunga maggiori possibilità di vendita rispetto a prodotti dal design povero.

Inoltre, l’estetica e il design sono molto spesso legati alla credibilità. Il 46% degli utenti si fida di un sito web in base al suo aspetto. Le risposte emozionali giocano un ruolo importante nel connettere le persone con l’usabilità. Le emozioni sono umane come l’usabilità è tecnologica.

7. I TUOI UTENTI TI DIRANNO COSA VOGLIONO

Chiedere ai propri utenti per i feedback è importante. Tuttavia è altrettanto importante non prendere i loro feedback alla lettera.

Come disse Henry Ford “Se avessi chiesto alla persone cosa volevano, avrebbero risposto più cavalli”. Questo perchè le persone sono pessime nell’esprimere i propri modelli di comportamento e intenzioni.

Un altro motivo per il quale non bisogna prendere i feedback per assolute verità è che l’utente molte volte parla solo a riguardo della soluzione per il problema che sta affrontando. Quante volte vi siete sentiti dire “Ingrandisci il testo” senza sentirvi dire il motivo.
Come ho detto è importante ascoltare i clienti e gli utenti, ma è molto più importante capire il problema alla radice, effettuando ricerche e studiando soluzioni per risolverlo.

 

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